Percorso per Educatori ed Insegnanti
Autismo ed intervento educativo nella Neuropsichiatria Infantile
a cura della Dott.ssa Clea Terzuolo - Educatrice
Per le persone con autismo l’Educazione rappresenta molto più di un diritto fondamentale: l’educazione è indispensabile per compensare le difficoltà ed estrarre un significato dalle più semplici esperienze acquisendo il maggior grado possibile di autonomia.
Ogni azione riabilitativa per l’autismo, allo stato attuale delle nostre conoscenze su questa sindrome, richiede un’azione fondata sull’Intervento educativo specifico.
(Autism Europe 2003 - L’approccio psicoeducativo)
Obiettivi
Le principali finalità del lavoro dell’Educatore NPI interessano azioni rivolte a diverse aree di intervento: la generalizzazione dell’esperienza, la comprensione delle proposte sociali, lo sviluppo dell’intersoggettività, il potenziamento dell’autonomia (personale, scolastica, lavorativa), la gestione dei problemi di comportamento, il rinforzo delle abilità cognitive, la facilitazione dell'inserimento e dell’integrazione scolastica attraverso la collaborazione attiva con i docenti e la proposta di insegnamenti individualizzati e tecniche di insegnamento specifiche.
L'approccio all'autismo si avvale di strategie educative specifiche tra cui la concordanza luogo-attività, la comunicazione stabile, l’azione prevedibile, l’organizzazione della struttura delle attività il cui scopo è quello di compensare le difficoltà di comprensione dei messaggi e del significato delle situazioni trasformando indicazioni astratte in indicazioni concrete eliminando elementi ridondanti e semplificando le richieste e le situazioni, agendo sullo spazio fisico e sulla sequenza delle azioni necessarie per lo svolgimento del compito.
Destinatari
Bambini e adolescenti:
· 3-6 anni: Interventi multimodali e intensivi
· 6-14 anni: Interventi psicoeducativi scolastici e abilitativi delle competenze
· 14-18 anni: Interventi educativi di minore intensità, maggiore presa in carico di rete con interventi territoriali in collaborazione con i servizi socio-assistenziali e le famiglie
L'intervento
- Valutazione funzionale (osservazione sistematica, valutazione informale, PEP-R PEP3)
- Definizione e condivisione degli obiettivi in equipe sanitaria con i genitori, gli insegnanti e gli operatori sociali sulla base della valutazione funzionale
- Interventi educativi in ambulatorio, a casa e a scuola.
- Incontri periodici (consulenze-verifiche) con docenti e genitori
- Coinvolgimento attivo dei genitori nell’intervento psicoeducativo riabilitativo
- Docenza a corsi di formazione sull’autismo rivolti a genitori ed insegnanti
- Coordinamento di “tavole rotonde” all’interno della scuola per la condivisione di strategie di intervento
- Preparazione del passaggio al livello scolastico successivo
- Interventi a domicilio e sul territorio in collaborazione con gli educatori dei servizi socio-assistenziali.
- Aggiornamento periodico della valutazione funzionale
Modalità di gestione del lavoro educativo
Ambulatorio
Sedute di lavoro individuale e in piccolo gruppo. Intervento educativo personalizzato.
Lavoro individuale
· Sviluppo di abilità cognitive
· Sviluppo dell’Intersoggettività
· Sviluppo di abilità di generalizzazione
· Sviluppo di azioni di autonomia
· Azioni di gioco sociale e simbolico, imitazione e rispecchiamento
· Strutturazione educativa: Agende e calendari visivi, attività strutturate, organizzazione di spazi e tempi, costruzione di codici condivisi con l’ausilio della CAA (Comunicazione Aumentativa ed Alternativa)
· Facilitazione educativa in ambito didattico: costruzione e utilizzo di attività che favoriscono la comprensione delle proposte.
· Gestione di situazioni problematiche e sviluppo del comportamento adattivo
Lavoro in piccolo gruppo
La principale finalità consiste nel facilitare le relazioni sociali favorendo la condivisione di esperienze, la reciprocità sociale e la comprensione di regole di comunicazione verbale e non verbale attraverso simulate, giochi di scambio e attenzione congiunta, racconto spontaneo con mediazioni oggettuali, indicazioni cartacee stabili, elaborazione di testi.
L’analisi del compito con rinforzo visivo potenzia abilità di svolgimento di azioni procedurali in sequenza (fare la spesa, cucinare un dolce).
Famiglia
· Interventi educativi in famiglia.
· Organizzazione di spazi di lavoro al tavolo (attività scolastiche: comprensione e organizzazione delle proposte)
· Azioni di autonomia: preparasi la cartella, organizzare il tempo libero…
· Progetti finalizzati alla gestione di specifici problemi di comportamento: difficoltà di contenimento al supermercato, difficoltà ad adattarsi al cambiamento di un percorso stradale…
Scuola
· Interventi educativi nella scuola
· Consulenza funzionale sulle strategie educative
· Lavori in piccolo gruppo: racconto di fiabe con ausili visivi
· Preparazione del passaggio di livello scolastico: incontri con i Dirigenti scolastici, i genitori, le future insegnanti, sperimentazione del percorso casa-scuola (genitori), lavoro all’interno della nuova scuola, strutturazione in aula (se necessaria) e conoscenza degli ambienti.
Il progetto Educativo rischia di rimanere limitato se non nasce e si sviluppa in una dimensione esistenziale più ampia di quella che rimane tra le mura dell’ambulatorio, una dimensione che lo trasformi in un vero progetto di vita. È in questo passaggio che il lavoro di rete diventa fondamentale.
L’esperienza di apprendimento deve essere sperimentata simultaneamente in tutti i contesti di vita del bambino per consentire la condivisione e l’utilizzo delle metodologie educative specifiche nella struttura riabilitativa, nella scuola e in famiglia.
Per approfondimenti: "L'intervento educativo pedagogico con i minori con autismo" - Dott.ssa Clea Terzuolo
Attività educative per giovani adulti ed adulti con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo
a cura della Dott.ssa Francesca Vinai - Educatrice
Dal 2006 presso il Centro Autismo e Sindrome di Asperger (C.A.S.A.), sono state avviate attività educative per giovani adulti ed adulti con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo. In continuità con gli interventi educativi realizzati con i minori, e sotto la supervisione del Dott. G. M. Arduino (responsabile del Centro C.A.S.A), le attività realizzate con gli adulti hanno lo scopo di rispondere al problematico passaggio dall’età evolutiva alla maggiore età.
Gli interventi educativi sono individualizzati e diversificati a seconda delle esigenze e delle caratteristiche della persona con Disturbo pervasivo dello Sviluppo, dei bisogni delle famiglie e non per ultimo delle risorse presenti sul territorio monregalese.
Dal 2006 ad oggi si sono definite alcune tipologie di percorsi. Per alcuni adulti gli interventi sono realizzati esclusivamente presso il Centro per l’Autismo, per altri gli interventi sono svolti all’interno dei Centri Diurni mentre per altri ancora sul territorio o a domicilio.
Gli interventi educativi svolti all’interno dei Centri Diurni sono finalizzati a favorire l’inserimento proprio all’interno di tali strutture delle persone con Disturbo Generalizzato dello Sviluppo oppure alla gestione di specifiche difficoltà legate a comportamenti problematici o alla strutturazione delle attività.
Scopi degli interventi educativi realizzati con gli adulti sono indirizzati a sviluppare l’autonomia in alcune aree: abilità domestiche, igiene personale e cura del proprio sé, utilizzo dei mezzi pubblici, utilizzo del denaro, mantenimento delle abilità scolastiche, uso del computer, abilità sociali, gestione di comportamenti problematici. Data la complessità degli ambiti d’intervento appena riportati sono state adottate tecniche d’insegnamento molto sistematiche, come ad esempio, la task analysis (analisi del compito) ed il chaining o concatenamento. Per quanto riguarda gli interventi educativi nell’ambito delle abilità sociali si utilizzano, ad esempio, le storie sociali, la simulazione di situazioni sociali (ad esempio il comportamento adeguato in pizzeria, cosa dire per effettuare una telefonata), fumetti, visione di video.
Di seguito sono riportati esempi di attività educative in ognuna delle aree di intervento:
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Abilità domestiche: apparecchiare e sparecchiare la tavola, preparare semplici cibi, pulire di ambienti domestici (spazzare e lavare il pavimento), stendere la biancheria e stirare, gettare i rifiuti negli appositi contenitori, portare la spazzatura nei cassonetti.
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Abilità di igiene personale e cura del proprio sé: lavarsi il viso e le mani, lavarsi i denti, fare la doccia o il bagno, pettinarsi, fare la barba, mettere lo smalto, truccarsi.
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Cura del proprio ambiente di vita: riporre i propri vestiti nell’armadio, riordinare la propria camera
- Uso dei soldi: riconoscimento dei soldi, riconoscimento del valore dei soldi, comporre semplici cifre, effettuare un acquisto.
- Uso dei mezzi pubblici: utilizzo della pullman urbano, utilizzo della funicolare.
- Mantenimento abilità scolastiche: abilità di letto-scrittura, abilità matematiche.
- Utilizzo del computer.
- Motricità fine.
- Abilità sociali: regole sociali sottostanti alle relazioni interpersonali, spiegazione di modi di dire e metafore, effettuare una telefonata, inviare sms con il cellulare, comportamento adeguato in alcuni contesti pubblici (negozi, pizzeria), comprensione delle emozioni.
- Gestione di comportamenti problematici.
Le attività educative sono realizzate in contesti diversi (centro C.A.S.A, a domicilio, presso i Centri Diurni, sul territorio), in base a quanto previsto dal progetto d’intervento e per raggiungere la generalizzazione degli apprendimenti in contesti differenti.
Una parte del lavoro educativo, infine, è destinato alla realizzazione di consulenze e formazione sia per operatori sia per volontari. Nel corso del tempo, infatti, sono state instaurate collaborazioni con Associazioni locali (ad esempio l’Associazione Autismo Help, l’Associazione MondoVip) gruppi di volontari e la Coldiretti.
Per approfondimenti:
Elenco siti Internet contenenti materiale educativo
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